La politica di tutela dell’Unione Europea

Nell’Unione Europea è attualmente in vigore il Sesto Programma di azione per l’ambiente intitolato “Ambiente 2010: il nostro futuro, la nostra scelta” che copre il periodo 2002 – 2012. La strategia ambientale europea si basa su cinque livelli:

– miglioramento dell’applicazione della legislazione vigente

– integrazione delle tematiche ambientali nelle altre politiche

– collaborazione con il mercato

– coinvolgimento dei cittadini per modificarne il comportamento

– attenzione all’ambiente nelle decisioni in materia di assetto e gestione territoriale

Soprattutto gli ultimi due assi prioritari appaiono particolarmente significativi, in quanto mirano sia a migliorare il comportamento ecologico dei cittadini europei (offrendo loro anche l’accesso al numero maggiore possibile di informazioni sull’ambiente) che ad attribuire maggior importanza all’ambiente nella gestione del territorio attraverso un miglioramento dell’applicazione della direttiva sulla VIA, la promozione degli scambi di esperienze sulla pianificazione sostenibile, una gestione sostenibile del turismo ecc.

Il sesto programma d’azione prevede poi sette aree tematiche particolari:

– inquinamento atmosferico

in questo campo l’Unione Europea si pone l’obiettivo, tra gli altri, di proteggere gli ecosistemi dal degrado causato dalla deposizione di azoto e dalle piogge acide

– ambiente marino

in questo ambito la strategia prevede una doppia funzione: proteggere e risanare i mari europei e assicurare la correttezza di tutte le attività economiche connesse all’ambiente marino

– uso sostenibile delle risorse

lo scopo dell’UE è quello di migliorare il rendimento delle risorse in tutti i settori consumatori, ridurne l’impatto sull’ambiente e sostituire le risorse troppo inquinanti con soluzioni alternative

– prevenzione e riciclaggio dei rifiuti

la strategia in questo caso è volta alla riduzione degli impatti ambientali negativi generati dai rifiuti durante tutto il loro percorso di esistenza, adottando innanzitutto la semplificazione della legge attualmente in vigore e considerando i rifiuti stessi non solo come fonte di inquinamento ma come una potenziale risorsa da sfruttare

– uso sostenibile dei pesticidi

il piano si pone lo scopo di ridurre i rischi legati ai pesticidi, aumentare i controlli, ridurre i livelli di sostanze nocive, incoraggiare la conversione verso un’agricoltura che non utilizzi i pesticidi, istituire un sistema di sorveglianza dei progressi compiuti

– protezione del suolo

l’obiettivo primario è la promozione dell’agricoltura biologica, il rimboschimento, la protezione dei terrazzamenti, l’uso di compost certificato

– ambiente urbano

la strategia prevede, tra le varie misure, la pubblicazione di orientamenti relativi sia all’integrazione delle tematiche ambientali nelle politiche urbane, che ai piani di trasporto urbano sostenibile.

Uno degli strumenti legislativi più importanti e innovativi in ambito di tutela ambientale europea è la Direttiva 2004/35/CE, introdotta nell’aprile del 2004 proprio con l’obiettivo di instaurare un regime comunitario di responsabilità ambientale basato sul principio “chi inquina paga”. Vengono infatti stabilite le azioni di prevenzione e di riparazione a carico dell’operatore che, o con determinate attività professionali considerate pericolose o potenzialmente pericolose, o con attività non pericolose ma caratterizzate da errori o negligenze, danneggi o metta a rischio l’ambiente, le acque, il terreno.